Imola ha risposto presente alla prima serata del Playground Volta, con il playground del Volta trasformato in un'arena incandescente: undici partite giocate, ritmo altissimo e contatti veri. L’atmosfera è stata quella dei grandi eventi urbani, tra grida, speaker e il profumo degli stand food che si mescolava al sudore dei giocatori.
In campo, la sfida più fragorosa è stata quella tra Hills ed Easy Easy, con questi ultimi partiti fortissimo per poi crollare sul finale del primo tempo. Da lì in poi, solo Hills: pioggia di triple e tiri da quattro punti, dominio fisico e mentale, fino al 51-22 finale. Altra partita dominata è stata Lievitati contro Easy Easy, che dopo un doppio KO sembrano già in difficoltà. Il protagonista assoluto? Ranuzzi, assente alla prima gara e autore di ben 24 punti su 51 al suo esordio. E pensare che si era detto stanco.
Non sono mancate le emozioni forti: in Los Angeles Crackers vs The Rim Jobbers, la partita è stata interrotta per l’infortunio di Savino, uscito dolorante e costretto ad abbandonare il campo. Un momento che ha spento l’adrenalina per qualche istante, ma che ha mostrato anche lo spirito di rispetto tra le squadre.
Drammaturgia sportiva anche nel match tra Er Moba Allees e The Rim Jobbers: partono forte i Jobbers andando sul 4-17, ma vengono letteralmente ribaltati dalla fisicità degli avversari, che chiudono sul 40-19. Chiude la selezione delle gare più calde la sfida tra i Crackers e gli Sbronzi di Riace, con questi ultimi che la mettono sui binari giusti fin dall’inizio. Vittoria netta, ma anche un naso rotto per un componente degli Sbronzi, in un contatto tanto sfortunato quanto involontario. La serata ha mostrato tutto ciò che rende questo torneo speciale: ritmo indiavolato, giocate spettacolari, durezza nei contatti e una dose di agonismo vera, anche al di fuori dei palazzetti. A farne le spese, tra gli altri, Di Antonio, uscito dal campo insanguinato dopo uno scontro di gioco.
Ma il Playground Volta non è solo maschile: tra i nomi che si sono distinti nella prima serata c’è quello di Emma Daidone, che ha portato in campo grinta, visione e presenza, confermando che anche sul versante femminile c’è da aspettarsi grande spettacolo.
Tra chi ha brillato più di tutti ci sono stati giocatori che hanno fatto la differenza con talento, lucidità e presenza mentale. Simon Ugo ha lasciato il segno su entrambi i lati del campo, mentre Roncaglia e Spinosa hanno saputo guidare le loro squadre con personalità. E se Ranuzzi ha confermato – semmai ce ne fosse stato bisogno – di essere tra i letali del torneo, Morara ha finalmente “aperto un occhio”, come si dice da queste parti, mostrando segni di risveglio cestistico.
In definitiva, il Playground Volta ha esordito nel segno del gioco vero, quello sporco, ruvido, ma appassionante. E se questa è solo la prima serata, c’è da aspettarsi molto di più nei prossimi giorni.